Ennesima persona investita a Scandicci: La città si interroghi se è a misura di pedone.
L’ennesimo pedone investito, ennesimo incidente, il secondo questa settimana, una donna anziana investita in prossimità delle strisce pedonali a Scandicci, non può restare inosservato: La città si deve interrogare se esiste un problema reale, un rischio concreto sulla sicurezza dei pedoni nella città e intervenire per risolverlo, visto il ripetersi costante di tali accadimenti che rischiano di diventare fisiologici e accettabili, ma l’impegno e la determinazione di un’amministrazione locale dovrebbe essere quella di portare il rischio a zero.
Sono molte le città europee e nel mondo che stanno compiendo importanti passi per interrompere la grave scia di sangue che macchia le strade delle città.
L’alta velocità nei centri urbani, la distrazione, portano l’epilogo di incidenti fatali, in particolare si danni di Ciclisti e Pedoni, i soggetti più fragili ma al tempo stesso coloro che più propriamente dovrebbero vivere con serenità e naturalezza i centri urbani, ma non è così.
E allora ci spostiamo a Utrecht in Olanda, dove l’intera città è disegnata per promuovere gli spostamenti a piedi e in bicicletta

A Barcellona e Bilbao in Spagna, dove imponenti progetti di rigenerazione urbana che tendono ad inibire il traffico delle auto nelle città (circa 70%di auto in meno nei quartieri) e costituire dei Superblocchi, nelle aree in cui un tempo si concentravano crocevia di auto, che oggi, attraverso l’implementazione di verde pubblico, seggiole e panchine, tendono a ricostruire un tessuto urbano che promuove la socializzazione e l’utilizzo degli spazi esterni.



Rigenerazione urbana a Bilbao
Ciò che si percepisce in un primo momento è il silenzio, in un secondo luogo, la serenità delle persone che vivono questi luoghi senza lo spettro dell’auto di turno che rischia di investitrici.
A New York invece, si stringono le grandi strade, realizzando piste ciclabili, realizzando isole pedonali in corrispondenza degli attraversamenti pedonali più grandi, si implementa un controllo capillare degli attraversamenti pedonali più pericolosi e scenario degli incidenti più gravi, attraverso lo spiegamento di numerosi agenti di polizia.

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La Città si interroghi, approfondisca e agisca, non c’è più tempo da perdere, occorrono azioni forti, con coraggio, lungimiranza e determinazione, ricreare quegli spazi sicuri e confortevoli per la popolazione, per pedoni e biciclette e promuova in commercio di quartiere che incoraggi spostamenti a piedi e in bicicletta nelle attività commerciali del territorio.
Saul