La Toscana non si arrende.
Mentre il governo nazionale sancisce il declino delle aree interne con un linguaggio che sa di resa, https://www.ilfilo.net/addio-aree-interne-declino-inevitabile-palazzuolo-governo/
la Regione Toscana e la Città Metropolitana di Firenze riaffermano un modello radicalmente diverso: un Rinascimento Metropolitano. http://www.cittametropolitana.fi.it/wp-content/uploads/PSM_DOCUMENTO-APPROVATO.pdf
📌 Visione umanistica e partecipativa, dove le persone, le comunità e i paesaggi sono il centro dell’azione pubblica.
📌 Tutela attiva del territorio rurale e montano, considerato essenziale per l’equilibrio eco-sistemico e la qualità della vita.
📌 Valorizzazione delle aree interne, non come periferie da abbandonare, ma come “terre del benessere” (Visione 3 del piano), attraverso:
il Bosco Metropolitano di Firenze, la rete dei parchi agricoli, il piano metropolitano del cibo, la promozione delle filiere locali e dell’economia circolare .
📌 Cultura, formazione, manifattura di qualità e paesaggio diventano assi portanti dello sviluppo, con l’obiettivo di generare una rinascita civile e ambientale, non solo economica.
In Toscana non si firma la resa.
Qui si scrive ancora il futuro, a partire dalle colline, dai boschi, dalle persone.
Qui si crede che il paesaggio sia una promessa, non un residuo.
Qui la politica vera sa ancora guardare lontano.
Saul Rinaldi